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Yemen. Arabia Felix

3 maggio 2018

Buongiorno #RadioConcreta oggi tocca il viaggio.
Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e non finisce mai, diceva Ryszard Kapuscinski nel suo libro In viaggio con Erodoto.

Ho avuto la fortuna di viaggiare molto da quando sono partito dal mio Perù 26 anni fa, ho sempre preferito conoscere le persone prima ancora dei luoghi. Un sogno che coltivavo da quando ero bambino, era poter conoscere lo Yemen, la Eudaimon Arabia come la chiamavano i greci o Arabia Felix i romani.
Eravamo vicino a Mārib, Achmed ci avvisa che siamo nella terra originaria della famiglia Bin Laden, arrivati rimaniamo estasiati dalla quantità di gente festante e dalla bellezza della città, ero incantato sembrava che avessi masticato il “qat” la sensazione era di stare in un vortice di colori, odori, canti, preghiere e musica, mentre cerco di orientarmi sento un ritmo, una calamita che tira, un gruppo di 10 persone che ballano in cerchio con la Jambiya in mano (pugnale, accessorio d’abbigliamento maschile), non resisto, Achmed mi urla e mi dice di no, Lorena tenta di fermarmi spaventata, ma io sono già dentro imitando i passi di questi “danzatori guerrieri” e al posto della Jambiya ballo con la macchina fotografica, per un attimo si sono fermati guardandomi con severità, ma io ho continuato a ballare, ho chiuso gli occhi per dire che ero indifeso e che restavo, la paura era svanita, volavo, ero con loro, dopo qualche giro mi hanno fermato e mi hanno dato una Jambiya, finito il ballo ci siamo salutati con sguardi e abbracci loquaci. Al ritorno, Achmed ha aspettato un rettilineo per brontolarmi, mi disse che mie ero inserito in una sfida di due famiglie, chi vinceva organizzava la festa del paese, non saprò mai se ho aiutato a far vincere o far perdere, quello che so è che quando penso allo Yemen mi ritrovo sempre li ballando o fischiettando per le strade di Sana’a.

Il pezzo che condivido assomiglia molto all’atmosfera sentita, anche se sono solo due a sfidarsi…

Da sapere.
Yemen è un popolo bellissimo ora distrutto da una guerra civile fra la coalizione araba guidata dall’Arabia Saudita che sostiene il presidente destituito, Rabbo Mansour Hadi e gli Houthi sostenuti dall’Iran. Un mese fa è entrato nel quarto anno di conflitto, sta affrontando una delle più grandi crisi umanitarie al mondo: almeno 22,2 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria (80% della popolazione) ed è stato registrato oltre un milione di casi di colera. Usa, Regno Unito e altri paesi tra cui Francia, Spagna e Italia continuano a fornire armi facendosi beffe del Trattato globale sul commercio delle armi (e per quanto riguarda l’Italia, della Costituzione e della legge 180 sulle esportazioni di armi).
Quello che accade altrove ci riguarda cosi come quello che accade localmente. Cerchiamo di informarci, controlliamo le fonti, parliamone con amici e parenti, può sembrare poco, ma è un inizio. Consapevole. Non dovremo delegare il nostro diritto di sapere ne i nostri valori.

#RadioConcreta #Buongiorno#BuenosDias#GoodMorning#SegniConcreti#Yemen#StopWarYemen#djD

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