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Mare, dentro di te sta il mio amore…

TragediaLampedusa_V3-01
Segni Concreti vi aspetta questo sabato 5 ottobre 2013, ore 19.00 in piazza Sant’Agostino per ricordare in silenzio i migranti morti in mare.

7 è il mio numero preferito…

7-01

Per B. Le accuse sono concussione e prostituzione minorile

e interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Ecco il punto di partenza…

Se parte de aquì…

Start point… Alto Q’osq’o

AltoQ'sq'o

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Giornata Mondiale del Rifugiato

giornata mondiale del rifugiato

6166 morti e dispersi

nel canale di Sicilia

tra 1944 e il 2012

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Il rosso che resiste…

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Peppino Impastato. Una vita contro la mafia

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Buon 1 Maggio

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Riprendiamoci il nostro futuro,

riprendiamoci la piazza,

riprendiamoci il nostro colore!

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Un po’ di speranza…

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25 aprile

NO AL FASCISMO. SEMPRE E OVUNQUE!

Le parole che hanno vinto le elezioni

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POPULISMO, PORCELLUM, IMU, CORRUZIONE, CONDONO TOMBALE, RABBIA, INDIFFERENZA, RAZZISMO, TASSE,  EVASIONE FISCALE…

Nobel per la Pace…

nobel per la pace

 

Una lettera del nuovo Sindaco di Lampedusa.

Sono il nuovo Sindaco delle isole di Lampedusa e di Linosa. Eletta a maggio 2012, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me è una cosa insopportabile. Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore.

Abbiamo dovuto chiedere aiuto attraverso la Prefettura ai Sindaci della provincia per poter dare una dignitosa sepoltura alle ultime 11 salme, perché il Comune non aveva più loculi disponibili. Ne faremo altri, ma rivolgo a tutti una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della mia isola?

Non riesco a comprendere come una simile tragedia possa essere considerata normale, come si possa rimuovere dalla vita quotidiana l’idea, per esempio, che 11 persone, tra cui 8 giovanissime donne e due ragazzini di 11 e 13 anni, possano morire tutti insieme, come sabato scorso, durante un viaggio che avrebbe dovuto essere per loro l’inizio di una nuova vita. Ne sono stati salvati 76 ma erano in 115, il numero dei morti è sempre di gran lunga superiore al numero dei corpi che il mare restituisce.

Sono indignata dall’assuefazione che sembra avere contagiato tutti, sono scandalizzata dal silenzio dell’Europa che ha appena ricevuto il Nobel della Pace e che tace di fronte ad una strage che ha i numeri di una vera e propria guerra. Sono sempre più convinta che la politica europea sull’immigrazione consideri questo tributo di vite umane un modo per calmierare i flussi, se non un deterrente. Ma se per queste persone il viaggio sui barconi è tuttora l’unica possibilità di sperare, io credo che la loro morte in mare debba essere per l’Europa motivo di vergogna e disonore. In tutta questa tristissima pagina di storia che stiamo tutti scrivendo, l’unico motivo di orgoglio ce lo offrono quotidianamente gli uomini dello Stato italiano che salvano vite umane a 140 miglia da Lampedusa, mentre chi era a sole 30 miglia dai naufraghi, come è successo sabato scorso, ed avrebbe dovuto accorrere con le velocissime motovedette che il nostro precedente governo ha regalato a Gheddafi, ha invece ignorato la loro richiesta di aiuto. Quelle motovedette vengono però efficacemente utilizzate per sequestrare i nostri pescherecci, anche quando pescano al di fuori delle acque territoriali libiche.

Tutti devono sapere che è Lampedusa, con i suoi abitanti, con le forze preposte al soccorso e all’accoglienza, che dà dignità di esseri umani a queste persone, che dà dignità al nostro Paese e all’Europa intera.

Allora, se questi morti sono soltanto nostri, allora io voglio ricevere i telegrammi di condoglianze dopo ogni annegato che mi viene consegnato. Come se avesse la pelle bianca, come se fosse un figlio nostro annegato durante una vacanza”.

Giusi Nicolini

Tu non puoi comprare il mio voto

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Il miglior discorso

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Il discorso che vorremmo ascoltare da ogni politico. Il Presidente dell’Uruguay Josè “Pepe” Mujica tocca i cuori con la sua semplice, inoppugnabile, coraggiosa verità. E’ l’uomo che governa il mercato o il mercato che governa l’uomo? Un discorso che passerà alla storia.

Pepe Mujica, noto come “il presidente più povero del mondo”, ha attualmente 77 anni, vive nella sua modesta casa, devolve il 90% del suo stipendio in beneficenza. E’ stato in carcere 14 anni come oppositore del regime.

Come sono lontani da queste parole i politici affaristi italiani, che da più di 20 anni ci stanno rubando il presente… e fanno di tutto per toglierci il futuro,  ma possiamo e dobbiamo impedirlo.

Festejando el techo de una idea, un sueño

Festeggiando il tetto di un’idea, un sogno

Mi tierra no se vende – la mia terra non si vende

Soy,
Soy lo que dejaron,
soy toda la sobra de lo que se robaron.
Un pueblo escondido en la cima,
mi piel es de cuero por eso aguanta cualquier clima.
Soy una fábrica de humo,
mano de obra campesina para tu consumo
Frente de frio en el medio del verano,
el amor en los tiempos del cólera, mi hermano.
El sol que nace y el día que muere,
con los mejores atardeceres.
Soy el desarrollo en carne viva,
un discurso político sin saliva.
Las caras más bonitas que he conocido,
soy la fotografía de un desaparecido.
Soy la sangre dentro de tus venas,
soy un pedazo de tierra que vale la pena.
soy una canasta con frijoles ,
soy Maradona contra Inglaterra anotándote dos goles.
Soy lo que sostiene mi bandera,
la espina dorsal del planeta es mi cordillera.
Soy lo que me enseño mi padre,
el que no quiere a su patria no quiere a su madre.
Soy América latina,
un pueblo sin piernas pero que camina.

Tú no puedes comprar al viento.
Tú no puedes comprar al sol.
Tú no puedes comprar la lluvia.
Tú no puedes comprar el calor.
Tú no puedes comprar las nubes.
Tú no puedes comprar los colores.
Tú no puedes comprar mi alegría.
Tú no puedes comprar mis dolores.

Tengo los lagos, tengo los ríos.
Tengo mis dientes pa` cuando me sonrío.
La nieve que maquilla mis montañas.
Tengo el sol que me seca  y la lluvia que me baña.
Un desierto embriagado con bellos de un trago de pulque.
Para cantar con los coyotes, todo lo que necesito.
Tengo mis pulmones respirando azul clarito.
La altura que sofoca.
Soy las muelas de mi boca mascando coca.
El otoño con sus hojas desmalladas.
Los versos escritos bajo la noche estrellada.
Una viña repleta de uvas.
Un cañaveral bajo el sol en cuba.
Soy el mar Caribe que vigila las casitas,
Haciendo rituales de agua bendita.
El viento que peina mi cabello.
Soy todos los santos que cuelgan de mi cuello.
El jugo de mi lucha no es artificial,
Porque el abono de mi tierra es natural.

Tú no puedes comprar al viento.
Tú no puedes comprar al sol.
Tú no puedes comprar la lluvia.
Tú no puedes comprar el calor.
Tú no puedes comprar las nubes.
Tú no puedes comprar los colores.
Tú no puedes comprar mi alegría.
Tú no puedes comprar mis dolores.

Você não pode comprar o vento
Você não pode comprar o sol
Você não pode comprar chuva
Você não pode comprar o calor
Você não pode comprar as nuvens
Você não pode comprar as cores
Você não pode comprar minha felicidade
Você não pode comprar minha tristeza

Tú no puedes comprar al sol.
Tú no puedes comprar la lluvia.
(Vamos dibujando el camino,
vamos caminando)
No puedes comprar mi vida.
MI TIERRA NO SE VENDE.

Trabajo en bruto pero con orgullo,
Aquí se comparte, lo mío es tuyo.
Este pueblo no se ahoga con marullos,
Y si se derrumba yo lo reconstruyo.
Tampoco pestañeo cuando te miro,
Para q te acuerdes de mi apellido.
La operación cóndor invadiendo mi nido,
¡Perdono pero nunca olvido!

(Vamos caminando)
Aquí se respira lucha.
(Vamos caminando)
Yo canto porque se escucha.

Aquí estamos de pie
¡Que viva Latinoamérica!

No puedes comprar mi vida.

L’idea prende forma

 

 

vedi anche… Pvu9LVC4IH

Sms & tel. 45503 – Per un futuro senza fame

Oggi quasi un miliardo di persone va a letto a stomaco vuoto. Un’ingiustizia che non possiamo più permettere.

Insieme cancelliamo la fame

Per un futuro senza fame.
Sostieni Oxfam Italia.

Sfamarsi, coltivare la propria terra e vivere del proprio lavoro non deve essere più un’emergenza ma un diritto. Per tutti.

Per un futuro senza più fame.
Sostieni Oxfam Italia. Adesso.

2 giugno, festa della repubblica

2 Giugno, festa della repubblica italiana

2 GIUGNO, FESTA DELLA REPUBBLICA

RICOMINCIAMO ANCORA UNA VOLTA

Casa delle culture di Arezzo

casa delle culture di arezzo

Casa delle culture di Arezzo. Una casa di tutti e per tutti!

vedi il video ….

Giovanni Falcone

Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, costi quel che costi, perchè in ciò sta la dignità umana. Giovanni Falcone

Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, costi quel che costi, perchè in ciò sta la dignità umana.
Giovanni Falcone